Anche quest'anno ho proposto l'incontro "L'Anima ed i suoi benefici" e anche quest'anno è stato un incontro meraviglioso, colmo di riuscite, soddisfazioni per tutti...sono emozioni che poi ci restano sempre nel cuore.
Anche per questo evento desidero ringraziare tutti perchè la giornata è stata veramente carica di positività; inoltre desidero ringraziare chi mi ha concesso di pubblicare la propria testimonianza, che trovate qui di seguito.

Che sia sempre la miglior Vita per noi tutti,

Liliana, www.amoreluce.com

 


 


TESTIMONIANZA DI EMANUELE
L'incontro del 28 gennaio 2007 é stato per me un momento di svolta a livello interiore; era da anni che non percepivo una tale serenità d'animo  ( e tu lo sai quanta energia ho canalizzato in maniera errata in questi ultimi due anni ). Grazie ai tuoi stimoli e ai tuoi preziosi consigli potrò utilizzare in maniera migliore i talenti che mi sono stati donati per proseguire sulla strada evolutiva.
Ringrazio A. e M.G. per la loro disponibilità e per la loro gentilezza d'animo.....e li invito a preservare in loro la fiamma della speranza e a coltivare i loro sogni.
Un forte abbraccio.
Emanuele

 

TESTIMONIANZA DI A.
l'ho scritta con il cuore così come mi veniva di mettere sulla carta (elettronica di un PC in questo caso) le sensazioni che ho provato domenica.
Grazie ancora per la bellissima domenica, è stata un'esperienza notevole e del tutto positiva.
 A
 

"LA MIA ESPERIENZA

Certi episodi, certe situazioni, certi eventi non capitano mai per caso nella vita di ogni essere umano.  Potrei raccontare molti episodi del tipo "ero al posto giusto al momento giusto" oppure di "essermi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato", chiunque di noi almeno una volta ha fatto questi pensieri....

Quanti di noi possono ricondurre certe svolte importanti a delle semplici coincidenze o persino a delle banalità? 

Ad esempio, molte coppie si sono incontrate, innamorate e poi sposate partendo da circostanze del tutto casuali.

Spesso ho sentito dire frasi tipo "mio marito mi ha conquistato cambiando la lampadina della mia automobile mentre ero ferma

in un ingorgo stradale colossale", oppure "ho sbagliato numero di cellulare ed ha risposto per sbaglio una donna,

che adesso è diventata mia moglie e la madre dei nostri due splendidi bimbi"....

La casualità è una cosa strana, esiste ma noi non ci facciamo molto caso, dandola come situazione naturale e scontata (paradosso).

Un paio di mesi fa un libro mi ha cercato, e non viceversa!  Si tratta di un testo di Brenda Shoshanna intitolato "Lo Zen e l'arte di innamorarsi".  Ebbene, posso dire che l'effetto che ha avuto su di me è stato notevole, quasi si fosse trattata di una specie  di "sindrome di Stendhal", con effetti psicologici importanti e del tutto positivi, a differenza della patologia che può comportare una affezione psicosomatica che ha come sintomi tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e anche allucinazioni  in soggetti messi al cospetto di opere d'arte.   Con parole chiare e concetti talmente puliti da risultare disarmanti, mi ha portato a fare un'analisi sulla mia interiorità, a guardare dentro di me, non solo per tirare fuori i cosiddetti scheletri nell'armadio ma più semplicemente -ripeto- a guardare dentro di me.

Per troppo tempo ho vissuto un'esistenza "fuori campo", guardando le cose, le persone, le situazioni intorno a me ed interagendo con esse  come potrebbe fare una voce fuori campo che racconta la cronaca degli eventi. E' un atteggiamento (quasi) involontario, conseguenza  dello scorrere della vita in proiezione passata, (portandomi dietro ricordi sgradevoli o traumatici e schemi ripetitivi), ed in proiezione futura, pensando o persino prevedendo ciò che avverrà (quasi sempre in ottica pessimistica).

Tutto questo avviene senza mai vivere invece nel presente, guardando appunto dentro di me per cercare cosa è la mia vera essenza, senza  la consapevolezza di essere QUI ADESSO.

Il libro di Brenda Shoshanna è stato un primo "segno" di un risveglio da un torpore che mi stava conducendo ad una specie di paralisi emotiva e comportamentale, ad una specie di vittimismo involontario del tipo "ed io cosa posso fare se vanno così le cose, cosa posso fare di più di quanto stia facendo???". Il punto è questo: non devo fare o dare di più, devo convertire i miei sforzi in qualcosa di differente, evitando inutili dispersioni energetiche.  Non ho mai sottolineato così tante frasi, così tante pagine di un libro...

 In questi due mesi ho avviato il mio cammino introspettivo e parallelamente la mia conoscenza sulla filosofia Zen e sulla meditazione,  leggendo alcuni testi di Osho e soprattutto navigando su vari siti internet.

Posso citarne qualcuno:

 http://www.zenhome.it  (è la mia homepage attuale)

http://www.riflessioni.it

http://www.esserepace.org

http://www.fudenji.it

http://www.monasterozen.it

http://www.osho.com/index.cfm?Language=Italian

 Ho tralasciato intenzionalmente un sito, che mi porta a parlare di ciò che è avvenuto qualche giorno fa e che si ricollega al mio discorso  riguardante la casualità degli eventi.

Giovedì sera, navigando in internet finisco nel sito http://www.spiritualsearch.it , ovvero citando la prima frase della sua homepage, un "motore di ricerca spirituale" contenente tutti gli eventi spirituali a breve e medio termine presenti sul territorio italiano.  Ebbene..... sulla spiritualità, sullo Yoga, sullo Zen, sul Tantra, sul Rei-Ki, sulle religioni vengono organizzati molti più eventi di quanti potessi immaginare.... eppure anche in questo caso tra le moltissime proposte una in particolare mi "chiama" a sè e mi spinge a cliccare  sull'indirizzo collegato all'evento in questione.

 Il sito è questo:

http://www.amoreluce.com

 Cito testualmente la tematica dell'evento di Milano:

 L'Anima ed i suoi benefici

Camminare mano nella mano con la propria Anima significa essere connessi

alla nostra fonte di energia primaria, atta a donarci il modo migliore

per vivere ogni momento della nostra Vita.

In qualsiasi istante la nostra Anima ci invia messaggi attraverso sensazioni,

immagini, fatti...

Imparare a sentirla, capire i suoi messaggi, instaurare un collegamento

consapevole con l'Anima è ciò che cerchiamo di imparare oggi.

Liliana

 Ebbene, mi sono sentito subito e con tanta spontaneità e naturalezza (doti di cui finora forse ne sono stato poco provvisto) coinvolto  e dopo meno di cinque minuti mando due e-mail (una dal sito in questione ed una da outlook express) all'organizzatrice dell'evento, la quale  dopo meno di un'ora mi risponde con molta gentilezza, dandomi la sua disponibilità e ragguagli sull'incontro di domenica.

Domenica.... se avessi voluto fare apposta non ci sarei riuscito ad avere una coincidenza temporale con il corso di 1° livello Rei-Ki di Elisa.

Ma le coincidenze non finiscono qui....

Domenica mi reco a Milano in via Venezuela (mannaggia al blocco del traffico, mi è toccato prendere la metropolitana a Lampugnano per  fare 1 -una- fermata...) puntualissimo (altro mio difetto, la puntualità) e mi trovo in una piccola palestra, molto ben ordinata ed accogliente.  Dalla voce che ha risposto al telefono Liliana (lo stesso nome della mia cara madre scomparsa) mi sembrava più grande ma

-come volevasi dimostrare che a volte le apparenze ingannano- quando arrivo al centro Dharmadhatu mi accoglie una donna di 26 anni  (altra coincidenza con Elisa).  Si tratta di una persona molto calma e -per quanto ho avuto modo di vedere ed intuire- molto serena, interiormente parlando.

Dopo qualche presentazione, comiciamo il "corso" sull'Anima e su come ricondurci ad essa.

Si tratta proprio della tematica giusta, di ciò che mi rimanda alla mia analisi introspettiva e quindi a ritornare a parlare con la mia anima,  con il mio Io interiore....

Abbiamo portato un quaderno non per prendere appunti ma.... per fare sì che esso diventi  il nosto diario dell'Anima, il nostro riferimento cartaceo per qualunque cosa ci vada di scrivere che riguardi noi stessi, per ricondurci  a noi stessi, alla nostra interiorità, alle domande-risposte che mi va di scrivere dentro di esso.  La struttura è questa: porre una domanda od una tematica in cima di una pagina vuota del diario per poi riempirla con le risposte oppure  per lasciarla vuota anche per giorni o mesi prima di trovarci in modo naturale qualcosa da scrivere...

Sulla prima pagina ci ha posto questa domanda: Cos'è il vero benessere per me?

Sulla seconda pagina un elenco da riempire: Punti a favore di me stesso

Sulla terza pagina, di fronte a quella precedente: Punti a sfavore di me stesso

E via, fino ad una domanda bella tosta: Chi o cosa è l'Anima?

 Un diario...... io che non ho mai voluto tenere un diario personale su cui scrivere le mie cose, la mia vita, come se avessi sempre voluto fuggire  anche da una così forse semplice espressione delle proprie emozioni, della propria interiorità....  Invece ora mi ritrovo (ebbene si, volentieri) ad avere un diario, e non un diario qualunque bensì un diario della mia Anima!!

 La tematica ruota molto sul concetto di Energia.... 

 La giornata scorre e nello stesso tempo non scorre, è un concetto non facile da spiegare.... ovvero mi sentivo come fossi del tutto estraneo  alla dimensione temporale.... poteva passare un minuto od un'ora e l'avrei recepito nella stessa misura. L'unica cosa che mi faceva restare  "attaccato" al concetto terreno che abbiamo di tempo era il mio stomaco, che ad un certo punto mi ha fatto capire che avevo nello spogliatoio  maschile un panino ed un tramezzino che mi attendevano.

 Potrei dire un sacco di cose riguardo l'evento, ma preferisco sottolinearne alcune e riprenderne altre magari in un'altra lettera.

 Cito alcune situazioni che mi hanno colpito (sono state molte), in puro disordine cronologico.

 Per non farci distrarre dai sensi, abbiamo spesso usato una maschera blu di velluto da mettere sugli occhi.

 Una prova consisteva nel camminare in centro alla stanza appunto bendati ed in assoluto silenzio affidandoci puramente

ai nostri sensi "superiori".  Dopo aver girovagato (e quasi mai sbattuto) per alcuni minuti qua e là per la palestra mi dice di fermarmi e mi chiede se avessi l'idea di quale punto della stanza mi trovassi in quel momento.  Ebbene, ho indicato con una sicurezza e precisione impressionante un sacco da pugile posto sulla mia sinistra e quando ho tolto la benda  mi trovavo esattamente nel punto in cui pensavo di essermi fermato. Il sacco era , sulla mia sinistra, dove l'avevo indicato.

 Abbiamo fatto un esercizio in cui, ad occhi bendati ci siamo seduti in assoluto silenzio senza sapere chi avessimo alla nostra destra  o alla nostra sinistra ed abbiamo posto le mani ai nostri lati ed avanti a noi per captare le onde energetiche emesse dalle altre persone  a noi vicine. Per farmi capire meglio, eravamo (a nostra insaputa) disposti a triangolo equilatero.  Non mi ha colpito la naturalezza di certe mie sensazioni energetiche che mi hanno portato ad avere percezioni visive dell'aura della persona  che stava sulla sinistra -la vedevo come si potrebbe vedere l'alone colorato di una figura umana nel film Predator- o sensazioni termiche alla  mia destra, ma mi ha stupito il fatto di non stupirmi di tutto ciò, come se fosse sempre rientrato nell'ordine naturale delle mie capacità  sensoriali. Mentre facevamo questo -chiamiamolo esperimento-, Liliana si è messa in centro al  triangolo  formatosi ed ha posto a turno le sue mani vicino a quelle di ognuno di noi, chiedendoci poi se avevamo notato variazioni di percezione mentre eravamo bendati.  Ebbene io (sempre ad occhi chiusi e bendati) ho avuto una percezione visiva di una figura dal colore azzurro, che mi ha rivelato poi essere  il suo colore preferito....

Secondo Liliana, posseggo un terzo occhio ben sviluppato. Questo non vuol dire che io sono diventato un sensitivo o che "vedo" meglio di prima  ciò che normalmente non posso vedere nè che altre persone siano più o meno sensibili di me.... vuol dire solo che ognuno di noi ha la propria ricettività,  che si manifesta a modo suo, magari in sogno, magari vedendo ad occhi chiusi, e quindi con gli occhi "interiori" cose che normalmente ci sfuggono,  oppure tramite voci, oggetti, animali a noi vicini.... o infine c'è chi semplicemente rifugge da qualunque cosa che non possa essere spiegata  con la nuda logica e non sente o non vede nulla perchè non vuole vedere nulla.

 Lo scetticismo su tutto ciò che non può essere spiegato scientificamente o logicamente mi fa sorridere....  Dopo tutto non è altro che una forma sociale di convenzionismo, siccome tutto ciò che non può essere dimostrato o "giustificato" scientificamente  non rientra negli schemi sociali e di conseguenza politici. E tutto ciò che non rientra in tali schemi va (illogicamente!) contro la società,

Torno a me, per non rischiare di andare fuori tema.

 Ciò che tengo ad enfatizzare è questo concetto: sono andato ad un incontro riguardante l'Anima, l'Energia, l'Amore, riguardante ciò che esiste,  esiste intorno a noi anche se non si puo' toccare con le mani come potremmo toccare la foglia di un albero, la guancia di un bambino...  Però si possono toccare con altre mani, con le stesse due mani che disponiamo sin dalla nascita, ma passando per un livello differente, un livello  di energia che potrei persino arrivare a vedere: in un esercizio (sempre bendati) abbiamo "caricato" energeticamente le mani  e poi abbiamo provato ad avvicinare ed allontanare lentamente i due palmi rivolti uno verso l'altro.  
Ebbene, oltre ad una differente sensazione di energia e non di calore (o perlomeno non solo), ho avuto la sensazione di vedere  dei filamenti giallo chiaro, quasi biancastri partire da un palmo per terminare press'a poco nello stesso punto dell'altro palmo delle mani.  

La stanchezza fisica (è notte ormai) mi spinge a chiudere questo mia lettera, tralasciando alcune cose che magari (o magari no, non ho alcun  obbligo) riprenderò in futuro.

 Per me, si è compiuto un altro piccolo miracolo: non sono mai stato per circa quattro ore consecutive davanti al PC per scrivere di primo getto,  senza alcuna correzione, un testo così lungo...."

 

 

 

 

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