IL GIARDINO DELLA VITA

 

Un giorno decisi di cominciare a prendermi cura di quel pezzo di terra che avevo davanti a casa, tutto brullo, deperito e sporco.

Pulii così prima tutto il terreno da quelle erbacce, dai rami secchi che albeggiavano ormai ovunque, ci misi molto tempo.

Non sapevo come si faceva, nè tanto meno quale fosse il mio scopo, fatto sta che ci provavo e mano a mano che andavo avanti capivo anche come proseguire.

Dopo una bella pulita del terreno, decisi di seminare un'pò di erbetta verde e così feci..e dopo qualche tempo eccola crescere.

Dopo un altro pò di tempo decisi di seminarci dei fiori e poi degli ortaggi. Non sono una contadina, nessuno mi ha mai insegnato, però ci provavo e tutto cresceva.

Osservavo le piantine, i fiori, tutto quanto e meditavo.

Da un seme nasce tutta questa meraviglia, ma sa il seme cosa esattamente diverrà o si esprime, passo dopo passo, nel suo essere naturale? Prima è un "semplice" seme, poi mette una piccola radice, poi un'altra, poi ecco il germoglio, poi cresce, ecco la piantina, poi le foglie, poi il fiore, ecc.. Ma quando è un seme, sa che sarà una bellissima rosa? O una zucchina? O che altro? O semplicemente si lascia guidare dalla sua interiorità, senza impedirselo e senza impedire quindi a quella sua caratteristica di sbocciare, di vivere, di fare il suo percorso?

Ogni piantina vive per quello che interiormente è. Poi noi le chiamiamo con i loro nomi, ripeto, rosa, melone, narciso, quercia,pino,..e chi più ne ha più ne metta.., magari per noi le rose sono tutte uguali, però ognuna non è l'altra, ma è se stessa, unica e irripetibile.

E' un concetto forse un pò difficile forse, però cerco di esprimerlo nel modo più chiaro possibile: una qualsiasi pianta o fiore, semplicemente vive seguendo ciò che in quel seme è contenuto, quindi dà vita e realizza se stessa in base al suo seme. Non si fa domande, non si dà limiti, semplicemente è e vive. Non sa, forse, quanto ci metterà a dare i suoi frutti o a far sbocciare i suoi fiori, ma lavora passo dopo passo, costantemente e per raggiungere il suo naturale scopo... Forse non sa nemmeno che un giorno sarà così maestosa, così bella, ma lei vive sul suo presente, in quell'attimo lei è lì e lavora su se stessa e in ogni momento raggiunge i suoi obiettivi che poi diventano i punti di partenza di altri, e avanti, così...fino al raggiungimento dei suoi scopi.. Allora mi domando, perchè invece noi uomini spesso ci preoccupiamo di più a guardarci intorno dimenticandoci di cosa racchiude il nostro seme, magari ancora rinchiuso in attesa di una buona terra dove germogliare per esempio?

Certo, non tutti siamo così, però spesso si cerca di fare a gomitate tra di noi per sentirci di più degli altri forse, ma fare male agli altri a cosa serve se non a creare altro male intorno a noi e ad alimentare quell'energia negativa in noi che alla fine nuocerà solo ancora a noi stessi?

Ci sarebbe da parlare per ore, ma preferisco tornare a questo giardino, quello di cui vi parlavo.

Dunque, stavo dicendo che ogni fiore, ogni piantina cresceva, a modo suo e io stavo lì a dare acqua ogni giorno e basta. Niente di niente, solo terra, acqua e sole..quando c'era. Ho aspettato mesi, ogni giorno osservavo e non è che vedevo dei grandi cambiamenti perchè tutto sembrava andare a rilento, anzi, sinceramente mi sembrava tutto fermo, ma sapevo bene che non era così. Infatti a distanza di tempo vedevo di nuovo qualche fiore sbocciare e allora lì mi rendevo conto del lavorone di ogni pianta, anche se a me sembrava di non vedere chissà cosa prima di quel momento.

Ad un certo punto però, dopo appunto qualche mese, potei vedere quel giardino fiorito, quell'orto colmo dei suoi frutti e per me è stato tutto bellissimo. Ogni piantina, ogni fiore aveva lavorato su se stesso, passo dopo passo, seguendo la sua Energia Naturale ed ora tutto il giardino trasmetteva una bellissima sensazione, armonia, serenità, equilibrio, pace...

 

 

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